02 2363999
DALLE 9 ALLE 10,30 CONSEGNA GRATUITA
Back to top

Shop

RAGU’ DI CAVOLO, FAGIOLINA DEL TRASIMENO

13,80

Un presidio SlowFood, la Fagiolina del Trasimeno, piccolo fagiolo dalle grandi qualità organolettiche e dal sapore dolce e delicato che contrasta con la croccantezza del cavolo verza e l’intensità leggermente amara del cavolo nero appena scottato per conservarne le proprietà purificatrici per il fegato. Un semplice brodo vegetale e il pane sciocco mantengono i sapori distinti non sovrastandoli ma semplicemente facendoli risuonare assieme.

Una zuppa, anzi una Soupreme, autunnale che racconta un territorio molto speciale: l’Umbria.

Ingredienti

Descrizione

Fagiolina del Trasimeno

Cavolo verza

Cavolo nero

Bacon

Porro

Olio EVO

Sale

Pepe

Pane

Brodo di verdure

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali

  Porzione RDA 2000Kcal
kcal 197 9,5%
kJoule 824,0  
Grassi tot, (g) 9,2 10,4%
Proteine tot, (g) 16,2 25,6%
Carboidrati (amido+zuccheri) (g) 28,9 10,5%
Fibre (g) 7,3 17,1%
Zuccheri (g) 12,4 46,8%

 

 

Allergeni

Allergeni

Sedano

Ingrediente in primo piano

Ingrediente in primo piano

Fagiolina del Trasimeno (Vigna unguicolata): le origini di questa coltivazione sono da ricercarsi in Africa, grazie alla infaticabile attività commerciale della civiltà etrusca si diffuse nell’Etruria compreso il bacino del Lago Trasimeno, i cui terreni umidi e clima si sono rivelate condizioni ideali per ottenere un prodotto di eccellente qualità che è rimasto immutato nel tempo. Coltivata fino al dopoguerra, prevalentemente negli orti, ha rappresentato il principale apporto proteico all’alimentazione delle popolazioni locali. Poiché la raccolta di questo legume risulta particolarmente laboriosa in epoche più recenti al dopo guerra, la coltivazione fu soppiantata a favore di altre varietà di fagioli con maggior resa produttiva, rischiando così l’estinzione della Fagiolina. . Nel 2000 è stata riconosciuta ed inserita tra i Presidi Slow Food. Data l’importanza socio culturale ed economica che questa coltivazione ha avuto per parecchio tempo e grazie alla laboriosità degli agricoltori locali è stata gradualmente reintrodotta salvando così dall’oblio un prodotto unico ed irripetibile che possiede caratteristiche genetiche specifiche e particolari. Viene seminata in primavera e la lunga raccolta a mano inizia a giugno e continua fino ai primi di ottobre. I baccelli vengono quindi fatti essiccare al sole e poi battuti con le tradizionali forche e bastoni contadini. Si procede in seguito con la pulitura tramite i vagli e alla fine del processo di lavorazione la fagiolina è pronta per essere confezionata nei caratteristici sacchetti di canapa. Ha un gusto molto delicato, tendente al dolce, con sentori erbacei pronunciati; la buccia risulta sottile e affatto coriacea, rendendola quindi particolarmente piacevole al palato.

Da analisi effettuate sull’alimento risulta che il contenuto di proteine superiori inoltre la quantità di fibra alimentare è straordinariamente alto (dal 30% fino al 50% in più) rispetto agli altri fagioli presi a confronto. Di particolare interesse è la presenza della fibra solubile. La funzione della fibra non è solo quello di aumentare la sazietà rallentando lo svuotamento gastrico ma come recenti studi hanno messo in evidenza quella di essere un substrato di crescita per il microbiota che colonizzano l’intestino. La Fagiolina del Trasimeno inoltre risulta interessante per il contenuto di sali minerali quali: zinco, selenio e di vitamina B3.

Recensioni (0)

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “RAGU’ DI CAVOLO, FAGIOLINA DEL TRASIMENO”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *