02 2363999
DALLE 9 ALLE 10,30 CONSEGNA GRATUITA
Back to top

Shop

Zuppa di terra, ‘nduja e mela annurca

8,80

Un intero esercito di erbe verdi ricche di calcio regolatore delle funzioni digestive e di zinco fondamentale per il buon mantenimento di ossa, unghie e capelli: coste, spinaci, bietole velocemente stufate.

Un colore intenso che proviene dalla terra così come la sua forza nutrizionale unito ad un sapore unico e determinato, quello della ‘nduja calabrese

Le mele annurca della campania I.G.P. rinfrescano il palato e con il loro profumo intenso e leggermente aspro e al contempo dolce, per memorie di sapori antichi.

Ingredienti

Descrizione

Acqua

Melanzana

Carota

Peperone

Coste

Spinaci

Erbette

Cipolla

N’duja

Mela Annurca IGP.

Pane

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali

  Porzione RDA 2000Kcal
kcal 428 21,4%
Kjoule 1788,6  
Grassi tot, (g) 4,9  
Proteine tot, (g) 18,9  
Carboidrati (amido+zuccheri) (g) 68,6  
Fibre (g) 9,4  
Zuccheri (g) 25,8  

Allergeni

Allergeni

Glutine

Ingrediente in primo piano

Ingrediente in primo piano

La Melannurca Campana o Mela Annurca è un prodotto ortofrutticolo italiano che designa una varietà pregiata di mela tipica della regione Campania, tale da essere considerata la “Regina delle mele”.

La raccolta di questi frutti, ancora acerbi, deve iniziare intorno alla metà di settembre per evitare che si decompongano cadendo al suolo . Subito dopo, inizia la fase di maturazione detta “Arrossaménto” con l’esposizione al sole per 10-15 giorni, durante i quali le mele vengono rivoltate diverse volte.

La Melannurca presenta due varietà: la “Sergente” e la “Caporale”. La prima, dal sapore acidulo, ha la buccia striata di colore giallo-verde mentre la seconda, più dolce, è rossa a puntini bianchi.

Tracce della coltivazione e della raccolta della mela annurca sono state trovate in documenti e iscrizioni risalenti addirittura all’epoca preromana. In alcuni dipinti della Casa dei Cervi, negli Scavi di Ercolano, sono raffigurate delle mele annurche, di cui ha parlato anche Plinio il Vecchio che l’ha definita “Mala Orcula” in quanto originaria della zona del Lago di Averno, presso Pozzuoli. Col passare degli anni e dei secoli la mela degli inferi, brutta nell’aspetto e rossa come il sangue ma dolcissima e saporita e dagli eccezionali benefici per la salute e per il corpo, si è trasformata nella vulgata popolare in anorcola, annorcola, fino a melannurca e quindi a mela annurca.

Tradizionalmente coltivata nell’area flegrea e vesuviana, spesso in aziende di piccole dimensioni e, talora, in promiscuità con ortaggi o altre varietà di frutta, la “Melannurca Campana” si è andata diffondendo in questi ultimi decenni nelle aree aversana, maddalonese e beneventana, nel nocerino.

Sono molte le proprietà benefiche della Melannurca Campana. Previene il cancro, è curativa per la calcolosi delle vie urinarie, elimina l’acido urico nonché l’acidità gastrica. Abbassa il colesterolo cattivo e rafforza i muscoli. La sua buccia, ricca di cellulosa, aiuta la digestione ed è particolarmente indicata per la dieta dei diabetici. Mangiata cruda è astringente mentre cotta è lassativa. È, inoltre, sbiancante per i denti.

Recensioni (0)

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Zuppa di terra, ‘nduja e mela annurca”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *